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Moscovici e Schäuble: "Così gestiremo le crisi bancarie"

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Moscovici e Schäuble: "Così gestiremo le crisi bancarie"

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Un accordo per spezzare il legame tra crisi bancarie e debiti sovrani. Gli istituti di credito dell’Unione europea si ritengano avvertiti: il meccanismo unico di risoluzione (cioè la procedura per chiudere o ristrutturare chi finisce in bancarotta) garantirà la stabilità del settore finanziario.

Parola di Pierre Moscovici e Wolfgang Schäuble, ministri delle Finanze di Francia e Germania: “Tutte le banche europee, come ha ripetuto più volte la Banca centrale europea, sono oggi ben più capitalizzate rispetto a prima”, ha detto Schäuble.

“Ora abbiamo regole chiare per imporre perdite ai creditori delle banche e credo che quanto messo in campo sia il giusto contributo per stabilizzare ulteriormente i mercati finanziari”, ha sottolineato.

L’intesa raggiunta nella notte prevede un fondo di risoluzione comune, finanziato con denaro privato, che verrà creato progressivamente mettendo assieme i contributi dei singoli fondi nazionali.

“Se pensiamo a un mese fa, sembrava improbabile che riuscissero a raggiungere un accordo prima di fine anno”, commenta Sarah Hewin di Standard Chartered.

“Certo, si tratta di un compromesso le richieste della Germania da una parte e della Banca centrale europea e della Commissione dall’altra. Ma, in definitiva, secondo me siamo a buon punto”, conclude.

Finita la fase transitoria il fondo dovrebbe avere una dotazione di 55 miliardi di euro. Basteranno o, come sostiene il Fondo monetario, ne servono almeno 100 miliardi? A tal proposito l’accordo prevede anche un “paracadute” con cui il fondo potrà prendere denaro in prestito.