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Mosca, maxi-conferenza su Ucraina e scudo Ue

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Mosca, maxi-conferenza su Ucraina e scudo Ue

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La tradizionale conferenza stampa di fine anno in diretta radio-tv di Valdimir Putin, una delle figure piú controverse del contesto politico internazionale, è considerata la vetrina piú ambita per i media del mondo.

A presenziare alla nona conferenza del leader del Cremlino 2mila giornalisti di cui circa 300 stranieri. Una breve introduzione sul bilancio del 2013 – con una previsione di crescita del Pil dell’1,4%, e sulla fattura petrolifera 2013 pari a 30,8 miliardi di dollari – anticipa l’intervento sull’Ucraina: “Questo aiuto non ha niente a che fare con le proteste di Kiev, né con i colloqui in corso con l’Unione europea. É il nostro aiuto a un paese in difficoltà”.

É di ieri, infatti, la decisione ufficiale di concedere all’Ucraina uno sconto sul prezzo del gas e di accordare un investimento di 15 miliardi di dollari in titoli statali.

Durante il botta e risposta con i giornalisti, Vladimir Putin ha voluto chiarire altre prese di posizione: “La questione dello scudo anti missile Usa in Europa. Piú volte abbiamo ribadito che per noi questa è una minaccia al nostro potenziale nucleare e a ció reagiremo in un modo o nell’altro”.

Con diplomazia e ironia sono stati affrontati temi come il nome del suo successore e la vicenda Snowden, ancora in Russia, e che Putin ha definito dalla “personalità molto interessante”, ma che non avrebbe ancora avuto il picaere di conoscere.