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Illustrare il mondo con lo smartphone

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Illustrare il mondo con lo smartphone

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Ecco un corso di fotografia…senza macchina fotografica. Questa sera a Ginevra i Robert Capa in erba hanno lasciato perdere la vecchia Leika per sfoderare lo smartphone. La perfezione dei nuovi apparecchi include ormai obiettivi molto efficaci.

CÉDRIC TINEO, DOCENTE DI FOTOGRAFIA:
“Oggi gli smartphones d’alta gamma sono assolutamente sorprendenti a livello della qualità delle loro fotografie, in buone condizioni di luce ma anche in condizioni di luce difficili. E’ questo che rende possibile l’insieme del fenomeno: la fotografia con lo smartphone. »

Composizione dell’immagine, gestione della luce, messainscena di primo e secondo piano: un classico quando si vogliono perfezionare i propri clichés ! E non solo.

CÉDRIC TINEO, DOCENTE DI FOTOGRAFIA:
“ Lo smartphone porta la fotografia dove non era mai stata. Abbiamo con noi nello smartphone, non solo una macchina fotografica ma anche un sistema per creare degli effetti, prima ci voleva un computer per questo, si puo’ determinare uno stile, dare un ambiente per raccontare meglio la storia. Con qualche click e qualche manipolazione si puo’ condividere immediatamente questa foto con centinaia di persone”.

La condivisione delle immagini in un social network diventa il volano della fotografia con lo smartphone. Un esempio è il sito Instagram: qui ci sono oltre 50 millioni di clichés che vengono messi in linea ogni giorno…

Julien Damoiseau fa parte di questi milioni di fotografi grandi amanti dello smartphone. Il cellulare offre loro una grande libertà di movimento, una reattività e una discrezione che gli apparecchi classici non consentono. Ciliegina sul gelato la pubblicazione di clichés su internet per testare la propria popolarità…

JULIEN DAMOISEAU, FOTOGRAFO:
« Ci sono sempre piu’ persone che utilizzano lo smartphone e che vivono una rivelazione, scoprono un talento d’artista. Con i social network in funzione del numero dei “like” che si ottengono si puo’ sapere se la foto piace e se si sviluppa uno stile personale. »

Visto che dietro ogni utilizzatore si nasconde questo business con qualche idea e in qualche mese si puo’ lanciare la propria azienda, su internet. Il cellulare che prima era un telefono con un piccolo apparecchio fotografico è diventato un apparecchio fotografico con telefono.

Pierre Le Govic ha deciso di cavalcare l’onda. Questo figlio di stampatori è stato conquistato dall’universo visivo della fotografia con lo smartphone.

PIERRE LE GOVIC, FOTOGRAFO:
« Ho utilizzato la piattaforma INSTAGRAM nel 2011. Mi hanno appassionato questi scambi, questa effervescenza di scambi fotografici con persone di tutto il mondo e mi son detto che c’erano dei talenti nascosti che meritavano di essere rivelati. »

Talenti che vogliono continuare a dimostrarsi tali.
Per questo ha creato la prima casa editrice esclusivamente dedicata alla fotografia colta col cellulare.

PIERRE LE GOVIC, FOTOGRAFO:
« Noto che oggi siamo sommersi dalle immagini. Il flusso di immagini è enorme sulle piattaforme on line, ma si moltiplicano anche gli scambi via sms. Le immagini piu’ belle vengono presto dimenticate da quelle che continuano a dilagare, attimo per atimo, credo che abbia senso stampare quelle che si ritengono semplicemente pertinenti, le piu’ belle. »

Se il fenomeno irrita i fotografi professionali va ricordato che nel 2011 un photoreporter del NY Times ha ricevuto un prestigioso premio per la sua copertura del conflitto afghano presentando le fotografie fatte col cellulare.