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Edward Snowden è il personaggio dell'anno di euronews

È Edward Snowden il personaggio dell'anno per il pubblico e i simpatizzanti di euronews.

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Edward Snowden è il personaggio dell'anno di euronews

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È Edward Snowden il personaggio dell’anno per il pubblico e i simpatizzanti di euronews.

Il responsabile della più imponente fuga di notizie dei servizi segrati nella storia degli Stati Uniti ha battuto rivali come Papa Francesco, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente russo Vladimir Putin.

Il trentenne, che vive in Russia dove gli è stato concesso asilo temporaneo, è stato votato dal 47 per cento dei visitatori di euronews.com.

Sconosciuto fino a sei mesi fa, Snowden è divenuto un personaggio mondialmente noto dopo aver divulgato centinaia di migliaia di documenti riservati della NSA, la National Security Agency americana.

Le sue rivelazioni hanno portato alla luce l’estensione delle pratiche di monitoraggio di internet e di raccolta di informazioni sull’uso della rete. Pratiche attuate dagli Stati Uniti e dai loro alleati.

Pubblicati dal Guardian e dal Washington Post, quei documenti indicavano anche che la NSA aveva accesso ai server di alcuni giganti della rete, per controllare le comunicazioni on-line. Veniva inoltre rivelato che la NSA aveva da anni avviato la raccolta dei dati telefonici di decine di milioni di cittadini.

I dati raccolti erano, per esempio: numeri di telefono, numeri di serie dei telefoni usati, orari e durate delle chiamate, numeri di destinazione. Non si trattava di intercettazioni, perché non veniva registrato il contenuto della conversazione.

Le rivelazioni di Snowden, un ex contractor della NSA, hanno portato alla luce anche attività di sorveglianza sui cittadini di vari Paesi, compresi gli alleati europei, e anche su alcuni leader europei.

Snowden ora non può lasciare la Russsia: gli Stati Uniti lo accusano di alto tradimento, e qualora arestato in un altro Paese potrebbe essere estradato.

Snowden ha detto che l’unica ragione alla base delle sue azioni è stata la volontà di informare la popolazione sulle cose che sono fatte nel suo nome e contro di essa.
In una nota inviata al Guardian insieme ai primi documenti, scrisse: “capisco che dovrò soffrire a causa delle mie azioni. Ma sarò soddisfatto, se anche solo per un istante verrà rivelata la combinazione di leggi segrete, diritti diseguali e poteri esecutivi senza limiti che domina il mondo”.
“Il governo – ha aggiunto – si è dato poteri che non gli competono. Non c‘è controllo pubblico. Il risultato è che persone come me possono andare oltre quello che sarebbe consentito”.

Lo scorso anno vinse Malala Yousafzai, la scolara quindicenne pakistana colpita da un proiettile alla testa perché faceva campagna per l’educazione delle bambine.
La votò più della metà dei votanti nella redazione di euronews e il 26% dei visitatori sul sito euronews.com.
Ora ha pienamente recuperato dalla ferita alla testa e ha ricevuto il premio Sakharov del Parlamento europeo per il 2013.