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Mandela: ai funerali di Stato l'addio al combattente per la libertà

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Mandela: ai funerali di Stato l'addio al combattente per la libertà

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L’ultimo saluto a Madiba riservato agli intimi è stato preceduto da solenni funerali, in una enorme tensostruttura, poco distante dal cimitero di famiglia. Presenti 4500 persone, in prima fila Graça Machel, terza moglie del leader della lotta contro l’Apartheid, e la seconda, Winnie, dalla quale si era separato nel 1992. Familiari, politici e religiosi hanno preso la parola.

Tra gli omaggi più emozionanti quello del caro amico e compagno di prigionia a Robben Island, Ahmed Kathrada, che lo chiamava “Madala”. Kathrada e Mandela si erano conosciuti 67 anni fa ed erano stati condannati assieme all’ergastolo nel processo Rivonia.

“Madala, possiamo essere sommersi dalla tristezza e dal dolore, ma dobbiamo essere orgogliosi e grati che dopo un lungo cammino lastricato di ostacoli e sofferenza, alla fine possiamo renderti onore come un combattente per la libertà. Addio mio caro fratello, mentore e leader”.

La nipote del premio Nobel per la Pace, Nandi, ha ricordato l’umanità del nonno e lo spiccato senso dell’umorismo: “Ci mancherai ‘Tat’mkhulu’, nonno. Ci mancherà la tua voce severa quando non ti piacevano i nostri comportamenti. Metteremo in pratica le tue lezioni, così ne sarai fiero. Come sudafricani dobbiamo smetterla di puntare il dito, ma dobbiamo comportarci da modello come hai fatto tu e fare qualcosa di positivo per il Sudafrica”.

Lunedì nel “giorno della Riconciliazione” si terrà l’ultimo omaggio ufficiale a Mandela: una statua di Madiba sarà eretta davanti alla sede presidenziale a Pretoria.