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Era in missione non autorizzata per la CIA l'ex agente FBI Levinson scomparso in Iran

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Era in missione non autorizzata per la CIA l'ex agente FBI Levinson scomparso in Iran

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Quasi sette anni dopo la scomparsa in Iran, un’inchiesta giornalistica svela una verità finora nascosta sull’ex agente dell’FBI Robert Levinson. L’Associated Press rivela che il cittadino statunitense era stato inviato nel Paese dalla CIA in una missione non autorizzata.

L’isola di Kish – affollata non solo da turisti ma anche da trafficanti e personaggi del crimine organizzato – è il luogo dove nel 2007 si persero le tracce dell’uomo, che le autorità statunitensi hanno sempre sostenuto trovarsi in viaggio d’affari da privato cittadino.

Poco dopo la scomparsa, la famiglia si era anche recata in Iran per cercare di rintracciarlo senza però risultati, e senza risposte da parte dell’allora presidente Mahmoud Ahmadinejad.

Levinson sarebbe stato assoldato come agente per raccogliere informazioni sul governo di Teheran da analisti della CIA, che per diversi mesi ha negato ogni coinvolgimento in quello che è poi si è trasformato in uno dei più gravi scandali nella storia recente dell’agenzia di intelligence.

Oltre a sanzioni disciplinari contro alcuni analisti, la CIA ha versato oltre due milioni di dollari alla famiglia, che continua a cercarlo. Dai video e dalle fotografie di due anni fa non esistono più prove del fatto che Levinson sia ancora in vita.