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La tirannia del gusto

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La tirannia del gusto

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Allettanti, no? Capiamo cos‘è il natale quando smettiamo di preoccuparci delle calorie ingerite. Ma come potremo renderci conto del meccanismo col quale il nostro cervello regola il consumo di cibo?

A Pisa ricercatori stanno investigando perchè alcuni di noi sono talmente sedotti dagli alimenti da non poterne fare a meno spesso. Lo studio è stato reso possibile da volontari nel quadro del progetto europeo NEUROFAST. Nel corso della lettura delle immagini cerebrali dei pazienti questi venivano sottoposti alla visione di foto di leccornie, veniva loro dato qualche cioccolatino oltre a stimolare il loro olfatto.

MARIA ANGELA GUZZARDI, RICERCATORE

Di fatto gli scienziati hanno notato che alcuni pazienti con profilo molto sensibile a questi stimoli, provavano meno piacere perchè avevano bisogno di piu’ stimoli, il che significa piu’ quantità di cibo. Il loro cervello dimostrava di non riuscire a contenersi dal mangiare.

Chi è dipendente dal cibo e ha problemi di obesità puo’ migliorare se gli alimenti assunti hanno meno calorie. Questo è il risultato della ricerca europea
PLEASURE. Presso Nantes, Francia, i ricercatori si sforzano di trovare una soluzione per ridurre le quantità di sale, grassi e zuccheri assunti con la pizza, pur mantenedola appetitosa.

ALAIN LE BAIL, SPECIALISTA IN DIETOLOGIA:
“Il progetto puo’ contribuire a modificare o ridurre la quantità di zucchero, sale o grassi consumati mentre si mantiene una sensazioe equilibrata del gusto, dei cibi accettabile per il cosumatore”

Tutti gli alimenti modificati vengono assaggiati molte volte grazie ad un “assaggiatore” artificiale che dispone di una saliva sintetica e mastica il cibo.
Il sogno è di conservare il piacere del cibo senza assumere troppe calorie.

Per altre informazioni: youris.com