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Brasile 2014, i sorteggi: girone di ferro per Italia e Spagna

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Brasile 2014, i sorteggi: girone di ferro per Italia e Spagna

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Gioie e dolori per le nazionali di calcio, dopo il sorteggio dei gironi per la fase finale della Coppa del Mondo, che inizierà il 12 giugno a San Paolo, con il match inaugurale: Brasile-Croazia. L’Italia di Cesare Prandelli, ripescata in seconda fascia, trova uno dei gruppi piu’ impegnativi. Esordirà il 14 giugno, con l’Inghilterra di Roy Hodgson.

Ma vediamo insieme tutti i gruppi Mondiali.

I padroni di casa si ritrovano con Croazia, Messico e Camerun; un girone tutto sommato non difficile per la nazionale di Scolari.

Uno dei gironi piu’ complicati è invece quello dei Campioni del Mondo in carica. Ci spiega il perchè il nostro specialista di calcio spagnolo, Juan Antonio Aldeondo: “Essere i favoriti e il fatto che alcuni pilastri della squadra siano vicini al ritiro, potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Se aggiungiamo poi il potenziale dell’Olanda, l’audacia e la completezza del Cile e l’imprevedibilità dell’Australia, possiamo dire che la Roja non ha avuto molta fortuna. Inoltre, finire secondi in questo gruppo significherebbe probabilmente trovare il Brasile agli ottavi”.

Molto piu’ semplice il gruppo C, con la Colombia testa di serie che se la vedrà con Grecia, Costa d’Avorio e con il Giappone di Alberto Zaccheroni.

Altro girone di ferro, quello degli azzurri, con tre Campioni del Mondo e 7 titoli iridati in campo. Cenerentola del gruppo, la Costa Rica.

Cinzia Rizzi, euronews: “L’Italia non è stata molto fortunata in questo sorteggio. Uruguay e Inghilterra sono due ossi duri, entrambi molto pericolosi. Da una parte ci sono gli inglesi che cercano la Coppa da quasi 50 anni, dall’altra c‘è il fuoriclasse Cavani, che gli azzurri conoscono molto bene”.

Andy Robini, euronews: “Sono contento che l’Inghilterra sia in un gruppo cosi’ difficile. Esordire con i Campioni del 2006 ci dirà a che punto siamo. Inoltre non si puo’ perdere ai rigori nella fase a gironi, quindi siamo fortunati”.

Va bene alla Francia di Deschamps, che si ritrova con Svizzera, Ecuador e Honduras. Attenzione pero’ agli elvetici, che nelle qualificazioni hanno fatto molto bene.

L’Argentina di Lionel Messi dovrebbe avere vita facile, con Iran, Nigeria e la debuttante Bosnia-Erzegovina.

Non si scherza nel gruppo G. Germania, Portogallo, Stati Uniti e Ghana. Chi avrà la meglio?

Bruno Sousa, euronews: “Il Portogallo dovrà fare molto meglio rispetto alle qualificazioni, per ottenere un posto agli ottavi. Tra l’altro, l’ultima vittoria contro la Germania risale a 13 anni fa. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, è la classica squadra che i portoghesi sottovalutano. Come ai Mondiali del 2002, quando i lusitani erano i favoriti, ma persero 3-2”.

Thomas Gahde, euronews: “Per quanto riguarda Germania-Portogallo, con la superstar Cristiano Ronaldo, Bruno ha già detto tutto. Negli altri due match, entrerà in gioco l’aspetto umano. I due fratelli Boateng si troveranno l’uno contro l’altro, in Germania-Ghana, come già accadde in Sudafrica. Li’, i tedeschi si imposero per 1-0. Poi ci sarà l’interessante duello tra Loew e il suo ex ‘mentore’ Klinsmann. Ai Mondiali del 2006 i due erano sulla stessa panchina; cosa succederà nel 2014, chi vincerà la sfida?”

Chiudiamo con il gruppo H, uno dei piu’ equilibrati. Cosa ci dicono a proposito i nostri esperti?

Slimane Yacini, euronews: “Questo è il girone piu’ facile della storia dell’Algeria in Coppa del Mondo. Ma le volpi del deserto se la vedranno con squadre ambiziose come il Belgio, al ritorno dopo 12 anni; la Corea del Sud, che parteciperà alla rassegna iridata per l’ottava volta e la Russia, anch’essa grande assente per oltre un decennio e Paese ospitante il prossimo Mondiale, nel 2018”.

Gleb Shatunovsky, euronews: “Belgio, Algeria e Corea del Sud. La maggior parte dei tifosi russi voleva queste squadre. Quindi direi che è stato un sorteggio abbastanza soddisfacente. Per la Russia, come per le altre, pero’. La nazionale di Capello è finita in un buon gruppo, ma di certo non è la favorita”.

E’ tutto pronto quindi per Brasile 2014. O, per lo meno, per quanto riguarda i gruppi e il calendario della prima fase. Si’ perchè, a 187 giorni dal fischio d’inizio, ci sono sei stadi nei quali si continua a lavorare. I brasiliani e la Fifa si dicono pero’ fiduciosi. C‘è ancora tempo per loro.

Non c‘è piu’ tempo invece per i vari Prandelli e Del Bosque che ora, scoperti i rivali, dovranno trovare giocatori, moduli e strategie giuste, per poter sperare di sollevare l’ambita Coppa.