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Bce, tassi fermi allo 0,25%. Inflazione sottotono anche nel 2015

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Bce, tassi fermi allo 0,25%. Inflazione sottotono anche nel 2015

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Niente regalo sotto l’albero da parte dell’Eurotower. Dopo che a novembre aveva abbassato a sorpresa il tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,25%, la Banca centrale europea saluta il 2013 senza nuove sorprese.

Nessun ritocco nemmeno al tasso marginale (oggi allo 0,75%) né a quello sui depositi delle banche (attualmente a zero).

“La nostra politica monetaria rimarrà accomodante fin quando necessario e continuerà quindi ad assistere la graduale ripresa economica dell’area euro”, ha detto il presidente della Bce Mario Draghi.

“Allo stesso tempo la disoccupazione rimane alta, e i necessari aggiustamenti di bilancio nel settore pubblico e in quello privato continueranno a pesare sull’attività economica”, ha aggiunto.

La ripresa sarà lenta, dice la Bce, pur rivedendo al rialzo la crescita di Eurolandia l’anno prossimo al +1,1%. E, per la prima volta, prevedendo un’ulteriore accelerazione dell’1,5% nel 2015.

Il vero problema arriva al capitolo prezzi. Nei prossimi due anni l’inflazione non riuscirà a raggiungere l’obiettivo del 2% dell’Eurotower (è prevista all’1,1% nel 2014 e all’1,3% nel 2015).

Era stato proprio il crollo di settembre allo 0,7% a spingere, secondo gli osservatori, all’ultimo taglio del costo del denaro.

In molti avevano in seguito cominciato a invocare misure di tipo “non convenzionale” per ridare la scintilla alla dinamica del credito e aiutare l’economia.

Ma di tassi di deposito negativi o di nuovi prestiti alle banche, ha detto Draghi, si è solo discusso. Come a dire: è fattibile, ma non oggi.