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Ucraina. Nato e Usa invitano al dialogo

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Ucraina. Nato e Usa invitano al dialogo

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Nel silenzio dell’Unione Europea, la manichea divisione della comunità internazionale tra buoni e cattivi rischia di vanificare il movimento di protesta in Ucraina. I 28 Paesi membri della Nato hanno replicato, con una dichiarazione preconfezionata, quanto già detto ieri dal Segretario Generale dell’Onu: condanna delle violenze, invito al dialogo, rispetto della libertà d’espressione.

“Condanniamo l’uso eccessivo della forza contro le proteste pacifiche in Ucraina. Facciamo appello ai protagonisti affinchè si astengano dalle provocazioni e dalle violenze” ha detto il Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.

Parole con la carta copiativa quelle del Segretario di Stato americano John Kerry: “Invitiamo il governo ucraino ad ascoltare la voce dei cittadini che chiedono libertà e invitiamo tutte le parti ad una condotta pacifica. In uno Stato europeo moderno non deve esserci spazio per la violenza”.

Nel giro di poche ore, ieri, la bilancia della crisi ucraina intanto ha cambiato assetto dopo che il Parlamento ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il governo. Buon gioco ha avuto il Presidente Viktor Yanukovich nel mantenere in agenda la visita a Pechino, sminuendo il peso della protesta.

La nostra corrispondente a Kiev Maria Korenyuk: “Tra le migliaia di manifestanti che sono confluiti verso il Palazzo Presidenziale pochi credono davvero che il Presidente Yanukovich accetti le loro richieste e obblighi il governo alle dimissioni. Intanto il Premier ha già detto che è pronto a qualche modifica nell’esecutivo ma senza specificare quale.

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