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Tregua per il Re: la Thailandia mette fra parentesi le proteste

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Tregua per il Re: la Thailandia mette fra parentesi le proteste

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Un colorato assedio per consegnare alla polizia una lettera di rimostranze e poi tutti a casa per non turbare i preparativi per la festa del Re.

Malgrado l’irruzione a colpi di tenaglie nel quartier generale delle forze dell’ordine, la protesta dei manifestanti a Bangkok è tornata da ieri a sposare toni pacifici.

Rispettosa di simboli e ricorrenze, la “rivoluzione dolce” alla tailandese ha promesso una parentesi fino a giovedì, in occasione dell’ottantaseiesimo compleanno del sovrano. Poi, però – è il grido di battaglia dei leader – tutti di nuovo in piazza fino alla vittoria.

Inconsueta iniziativa è stata intanto la consegna di una lettera ai vertici della polizia, per chiedere conto del mancato intervento contro i sostenitori del premier che li avevano attaccati negli scorsi giorni.

Dopo gli scontri di lunedì a colpi di molotov e lacrimogeni, la tensione aveva cominciato a calare proprio in seguito all’ordine dato alla polizia dal contestato premier Yingluck Shinawatra di cessare la resistenza ai manifestanti.

In 80 anni già responsabile di 18 colpi di stato, l’esercito ha intatto fatto sapere che non si schiererà, e stimato anzi un imminente ritorno alla normalità.