ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Petrolio, l'Opec conferma i livelli di produzione fino a metà 2014

Lettura in corso:

Petrolio, l'Opec conferma i livelli di produzione fino a metà 2014

Dimensioni di testo Aa Aa

Nessuna scossa sui mercati dell’oro nero. Alla riunione dell’Opec a Vienna i rappresentanti dei Paesi esportatori di petrolio hanno deciso di mantenere la produzione ai livelli attuali. Confermato per tutta la prima metà del 2014 il ‘tetto’ dei 30 milioni di barili al giorno.

Tutto regolare, dunque? Non proprio. Andando a “trivellare” sotto la superficie si notano alcune fratture. “Sono sicuro che tutti i membri dell’Opec si dimostreranno saggi”, ha dichiarato il ministro iraniano per il Petrolio Bijan Namdar Zangeneh.

“Quando uno Stato membro, dopo delle restrizioni, ritorna sul mercato bisogna aprirgli le porte e non contrastarlo”.

Forte dell’accordo appena firmato a Ginevra, che mette un freno a nuove strette sulle esportazioni, l’Iran chiede con insistenza un aumento della sua quota di produzione di greggio.

La richiesta non poteva arrivare con un tempismo peggiore. I 12 Paesi dell’Opec, che per anni hanno tenuto in scacco l’intero pianeta attraverso la loro influenza sui prezzi, oggi hanno perso gran parte dell’antico potere.

Colpa della rivoluzione operata dalle tecniche di fratturazione idraulica (il cosiddetto “fracking”), che hanno permesso a tanti Paesi, tra cui gli Stati Uniti, di attingere alle ingenti riserve di gas di scisto.