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Ucraina: manifestanti ancora in piazza

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Ucraina: manifestanti ancora in piazza

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Fidel Pavlenko,euronews:
-Con noi la nostra corrispondente a Kiev Angelina Kariakina.
L’opposizione ha perso l’attimo, visto che non è riuscita nell’intento di mandare a casa il governo con un voto di sfiducia del Parlamento ed era questa la richiesta dei manifestanti.

Angelina Kariakina, euronews:
“Malgrado l’insuccesso di oggi per non avere avuto la sfiducia in Parlamento, i leader dell’opposizione confermano questa loro richiesta e cercheranno altre vie per mandare a casa il governo, magari attraverso il presidente.
Vogliono infatti che sia lo stesso presidente a chiedere le dimissioni dell’esecutivo.
Chiedono ai manifestanti di presidiare il palazzo presidenziale fino a quando le loro richieste non saranno ricevute.
Ci sono ancora molti manifestanti in strada e non hanno alcuna intenzione di tornare a casa”.

-Qual‘è l’umore della gente comune? I cittadini sostengono ancora i leader dell’opposizione e gli attivisti? O c‘è un sentimento di delusione e sfiducia?

“La reazione della gente al voto di fiducia è stata una reazione di tristezza, ma i manifestanti hanno sottolineato il fatto di essere qui non per la protesta in sè, ma per l’obiettivo della protesta che sono le dimissioni del governo.
Per cui non intendono partire e chiedono rinforzi da tutta l’Ucraina.
Ci sono molti studenti, la tendenza generale è di andare avanti e di far cadere il governo con la protesta se non si riesce attraverso il voto parlamentare”.

-Dopo essere sopravvissuto al voto di fiducia, il premier Mykola Azarov ha annunciato un rimpasto dell’esecutivo.
Potrebbe questa misura accontentare le richieste dei manifestanti? L’opposizione è pronta per parlare con il governo e arrivare eventualmente a compromessi?

“Il premier Azarov non ha fatto promesse di cambiamento all’interno del suo esecutivo.
Non è entrato nei dettagli di cosa intenda fare per calmare la piazza e riuscire a trovare un compromesso con l’opposizione.
Non è servito a nulla che il ministro dell’Interno, Vitaly Zakharchenko, non fosse presente in parlamento.
Le sue dimissioni sono state chieste a viva voce dopo l’uso brutale della forza contro i manifestanti.
Il partito delle Regioni, attualmente al governo, insiste nel dire che il ministro non fosse presente perché la situazione tesa richiedeva la sua presenza su altri fronti.

Per cui non c‘è stata una proposta concreta di compromesso da parte del governo. L’opposizione dal canto suo insiste sul fatto che con questo governo non c‘è più possibilità di intesa e che la sola possibilità che resta sonono le dimissioni”.