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Ucraina, la mossa di Mosca: pagamenti per il gas rinviati a primavera

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Ucraina, la mossa di Mosca: pagamenti per il gas rinviati a primavera

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Forse è solo una coincidenza, eppure, poche ore dopo la mozione di sfiducia respinta contro il governo ucraino, ecco arrivare una bella cambiale per Kiev.

Cortesia di Gazprom, gigante russo del gas facente capo a Mosca, il quale ha accordato all’omologo ucraino Naftogas il posticipo a primavera dei pagamenti per le forniture autunnali.

‘Non in Europa ma almeno al caldo’, sembra dire Kiev. A riscaldare l’ambiente, nonostante le rassicurazioni sulla stabilità della banca centrale, ci pensano intanto i mercati, innervositi dalle proteste di piazza che da giorni paralizzano la capitale.

“È una piccola naziona quando si guarda all’Europa nel complesso – spiega Ishaq Siddiqi di Etx – ma è una storia che potrebbe innervosire molto gli investitori specialmente in caso di effetto contagio attraverso gli altri Paesi dell’Europa orientale”.

L’ultimo sintomo della fragilità economica ucraina è arrivato sul versante valutario. La moneta locale, la grivnia, è ai minimi da quattro anni rispetto al dollaro. Inutile il tampone della banca centrale, intervenuta impegnando le già scarse riserve di valuta estera.

Le tensioni politiche hanno fatto crescere il premi di rischio dei titoli di Stato proprio nel momento in cui numerosi debiti stanno per arrivare a maturazione.

Il rischio è quello di un default (sottolineato anche dall’aumento del prezzo necessario per assicurare il debito), anche se il governo, dopo aver sbattuto la porta in faccia a Bruxelles, sostiene che continuerà i negoziati con il Fondo monetario internazionale per un prestito da 4 miliardi di dollari.