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Spagna, Germania, Italia e Olanda in pole position per Brasile 2014

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Spagna, Germania, Italia e Olanda in pole position per Brasile 2014

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Rosso speranza: ai prossimi mondiali la nazionale spagnola, la “roja”, è la superfavorita tra le squadre europee. Dopo la tripletta storica europeo 2008, mondiale 2010 ed europeo 2012, la squadra di Vicente del Bosque può aspirare al quarto trionfo di fila. Unico neo nella fase pre-Mondiali è il 3 a 0 subito nella sfida col Brasile nella finale di Confederations Cup a giugno.

Se la Spagna dovesse deludere, allora sarebbe la Germania ad alimentare le speranze degli europei. Tre volte vincitrice dei mondiali, la nazionale tedesca negli ultimi anni ha sempre vestito i panni della perdente, finalista nel 2002 e terza nel 2006 e nel 2010. La squadra di Joachim Low va in Brasile dopo una brillante fase di qualificazione.

Il nuovo corso di Cesare Prandelli accresce le chance dell’Italia, che aspira alla quinta stella sulla maglietta. Con il nuovo tecnico la nazionale ha conquistato il secondo posto all’ultimo europeo e ha cambiato stile, ribaltando l’approccio difensivo che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

Ambisce al titolo iridato anche l’Olanda, finalista all’ultimo mondiale. Gli arancioni, guidati da Van Persie, intendono cancellare il brutto ricordo dell’europeo 2012, quando furono eliminati al primo turno, e magari evitare anche la sorte degli eterni secondi. Tra i secondi posti conquistati ai mondiali c‘è quello del 1978 in un altro Paese latinoamericano, l’Argentina.

L’Inghilterra è invece a bocca asciutta dal 1966, anno della prima e unica vittoria a un mondiale portata a casa. Prova a rimediare in Brasile con Roy Hodgson, ex tecnico dell’Inter, alla guida della nazionale da poco più di sei mesi, al posto di Fabio Capello.

Il Portogallo è di nuovo alla ricerca del primo titolo iridato puntando su Cristiano Ronaldo. La nazionale lusitana, alla quarta partecipazione ai mondiali, che ha conquistato vincendo contro la Svezia agli spareggi, ha realizzato il suo miglior risultato (il terzo posto) nel lontano 1966. Al Portogallo viene rimproverata la mancanza di centravanti che trascinino la squadra.

Senza grandi ambizioni la Francia, finalista nel 2006, poi entrata in crisi ai mondiali del 2010 quando è uscita al primo turno a causa di contrasti interni. Con Laurent Blanc comincia la ripresa, all’ultimo europeo la nazionale francesce arriva ai quarti, poi a luglio passa nelle mani di Didier Deschamps. A parte Ribery e Benzema, la squadra non possiede giocatori di livello internazionale.