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La potenza della televisione "ottomana"

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La potenza della televisione "ottomana"

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Dal 2000 i serial tv turchi sono entrati nel mercato pakistano ma adesso l’invasione ha preso piede. Si tratta prevalentemente di soap opera televisive in cui le attrice turche indossano minigonne e lasciano molte piu’ parti del corpo esposte rispetto alle castigate protagoniste degli equivalenti serial pakistani.

Naturalmente non è solo una questione di sex appeal: gli sceneggiati televisivi turchi costano molto meno dei piu’ laboriosi prodotti televisivi nazionali e sono considerati piu’ interessanti.

Abid Ali, attore:
“ Le produzioni turche sono piu’ fastose delle nostre, noi non le potremmo fare, inoltre non abbiamo le stesse attrezzature, viviamo di sovvenzioni su diversi piani. Cosi’ la nostra è una bella sfida e il risultato è che il nostro successo scema”.

Ma le attrici pakistane potrebbero fare le stesse cose?

Javeria Abbasi, attrice:
“Se le nostre attrici si vestissero cosi’ tutti insorgerebbero diversamente si accettano i serial turchi piu’ licenziosi, non è giusto. Se i nostri giovani non venisero edotti sulla cultura nazionale e la letteratura Urdu le autorità non accetterebbero le nostre produzioni. In molte cose i serial turchi sono contrari a tutto questo e andrebbero rifiutati”.

Ma non basta: i serial pakistani sono prevalentemente low cost con set spartani, girati nelle periferia di Karachi con una sola telecamera, cosi’ che ogni scena deve essere ripresa 3 volte e in piu’ il costo di queste produzioni nazionali è comunque molto superiore a quello delle migliori produzioni turche, insomma una concorrenza impossibile.

Athar Waqar Azeem:
“Se mi chiedete qualcosa sulle opere tv Turchi riconosco che sono molto fresche. Le locations sono belle e il pubblico si è abituato alle loro star. Sono peraltro i primi volti nuovi che sono apparsi sui teleschermi pakistani attreverso le soap opera.
E’ la novità che ha attratto il pubblico pakistano”.

Il boom delle produzioni televisive turche in Pakistan ha premiato certe aziende dei media e il comparto di attori che fanno doppiaggio.Non guadagnano molto, relativamente la mercato internazionale, ma una paga fino a 40 dollari al giorno.

Tasleem Ansari, è un veterano dei doppiatori ed è convinto che questo melange di sfida ai valori locali e novità fa il successo dei serial.

Tasleem Ansari, doppiatrice: “Il vestire non è un criterio, non lo credo, non ne sono convinta. Quello che si vede nelle produzioni turche è lo svanire del nostro abbigliamento. L’ho appena sperimentato in un programma di una nostra televisione locale in cui un’ attrice era in minigonna. Si tratta di un indumento che non appartiene alla nostra cultura ma le opere turche riflettono la cultura turca e la nostra gente le apprezza”

L’alta corte pakistana ha fatto il punto sulle possibili oscenità da eliminare dalla televisione ed ha citato le produzioni indiane. Non solo le produzioni turche sono quindi coivolte, inoltre anche la televisione dell’Azerbaijani lancia l’allarme sul nuovo potere ottomano nei media.

Samina Ahmed, telespettatrice:
“Le telenovelas turche sono buone ed hanno modificato il trend non piu’ centrato sui serial pakistani o indiani. Possiamo vedere volti nuovi che sono piu’ glamour e affascinanti”.

Si dice che il business delle soap opera televisive sia enorme in oriente e che la Turchia abbia venduto oltre 100 serie tv in piu’ di 20 paesi, ecco perchè si parla di dominazione televisiva turca nei mercati orientali.