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Cameron a Pechino: accordo di libero scambio Ue-Cina. No di Bruxelles

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Cameron a Pechino: accordo di libero scambio Ue-Cina. No di Bruxelles

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Un’intesa commerciale tra Cina ed Unione europea. Promotore: David Cameron, lo stesso che ha annunciato in caso di rielezione un referendum per uscire dal blocco.

È una missione diplomatica piena di stranezze quella appena cominciata a Pechino: accompagnato da 130 persone (tra cui suocero e vicino di casa), il premier britannico ha sparato a zero contro chi vorrebbe chiudere la Cina, oggi in fase di mutamento, dietro una cortina di bambù.

“Credo sia venuta l’ora di guardare ad un vero accordo di libero scambio tra Unione Europea e Cina”, ha detto Cameron. “Gli accordi di libero scambio che abbiamo promosso e firmato hanno avuto un grande successo. Una vittoria per tutti, la si potrebbe chiamare. Noi crediamo ci sia una straordinaria opportunità per un accordo di tale genere tra l’Unione Europea e la Cina se imbocchiamo tale strada”.

“Parlare di accordo è prematuro”, è la replica stizzita della Commissione europea, nonostante Cameron spieghi di averne già parlato con gli Stati membri e che l’accordo verterà sulla liberalizzazione dei servizi e dei diritti di proprietà intellettuale.

Nessuna menzione, per ora, su altri tipi di diritti. Quelli della popolazione del Tibet, ad esempio. Cameron, incalzato dagli attivisti, ha detto che sull’agenda non ci sono tabù. Ma neanche un incontro con il Dalai Lama, come l’anno scorso.