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Eurozona, sale la disoccupazione giovanile. In Italia è al 41,2%

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Eurozona, sale la disoccupazione giovanile. In Italia è al 41,2%

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In molti in coda agli uffici di collocamento, soprattutto giovani. E in pochi in coda nei negozi, con una dinamica dei prezzi ancora decisamente sottotono.

È questo il quadro della zona euro dipinto dagli ultimi dati Eurostat, i quali sottolineano anche la profonda spaccatura tra il mercato del lavoro nei Paesi centrali e in quelli periferici.

Nonostante ad ottobre i disoccupati siano calati a circa 19 milioni e 298mila (portando il tasso al 12,1%), a spaventare è il numero di under-25 in cerca di impiego, pari alla popolazione di Berlino. Con il tasso di Eurolandia che è salito al record storico del 24,4%.

Non che Berlino, quella vera stavolta, abbia di questi problemi: dentro al dato di Eurolandia si nascondono realtà agli antipodi come il tasso tedesco (sotto l’8%) e quello greco o spagnolo (oltre il 57%).

L’Italia si avvicina tristemente a questo secondo estremo: l’Istat ha certificato, il mese scorso, un aumento della disoccupazione giovanile al 41,2%, il massimo dall’inizio delle serie storiche trimestrali e mensili.

Tenendo conto di chi studia i disoccupati sono circa 660mila ma, ecco il dato più disarmante, tra i 18 e i 29 anni sono oltre un milione.

Nessuna sorpresa se, in assenza di busta paga, i consumi e il costo della vita calano: a novembre l’inflazione in Italia è scesa allo 0,6%.

Un certo recupero è stato osservato nella zona euro, dove l’aumento dei prezzi è risalito allo 0,9%. Lontani, però, dall’obiettivo del 2% indicato dalla Banca centrale europea.

Occhi puntati, ora, sul vertice di giovedì prossimo di quest’ultima: visto il quadro di sostanziale fragilità, non sono in pochi a scommettere (dopo l’abbassamento dei tassi allo 0,25%) su misure non convenzionali da parte dell’Eurotower.