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Germania, Borsa tiepida dopo l'accordo Merkel-SPD

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Germania, Borsa tiepida dopo l'accordo Merkel-SPD

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La Borsa di Francoforte accoglie in modo tiepido l’intesa per un governo di grande coalizione in Germania.

A metà seduta segnava un guadagno oltre lo 0,2%. Positive anche le altre piazze del Vecchio Continente.

Alcuni analisti sottolineano gli effetti positivi sui consumi che avrà il perno dell’accordo, la proposta di salario minimo a 8,50 euro a partire dal 2015. La maggioranza, però, teme l’impatto che esso avrà sulla competitività delle aziende.

“Potranno anche garantire un salario minimo di 8,50, 10, 15 o anche 20 euro”, spiega Robert Halver di Baader Bank. “La questione è come pagarlo. Non possiamo lasciar aumentare troppo il costo del lavoro. Prima di pensare alle pensioni, serve lavoro, lavoro e ancora lavoro. Prioritaria è un’economia che funzioni bene, non le politiche di redistribuzione”.

Se nella Germania dell’Ovest solo una persona su dieci guadagna meno del salario minimo proposto, a Est la proporzione sale a una su quattro.

Il problema, dice Deutsche Bank in un rapporto, sarà dunque l’eccessivo effetto di livellamento della riforma, che cancellerà i benefici delle misure introdotte da Gerhard Schröder dopo la riunificazione.

In particolare i cosiddetti “mini-jobs”, posti di lavoro con stipendi molto bassi e nessuna spesa per i contributi sociali, i quali hanno fatto del mercato del lavoro tedesco un campione di bassa disoccupazione.