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Ucraina: quinto giorno di manifestazioni pro-UE

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Ucraina: quinto giorno di manifestazioni pro-UE

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‘No all’occupazione russa, sì all’integrazione europea’. Con queste parole d’ordine continuano a manifestare in Ucraina i sostenitori dell’accordo di associazione con Bruxelles.

Il premier Mikola Azarov fa sapere intanto che a inizio dicembre si terranno colloqui per rilanciare le relazioni con la Russia.

In settimana, invece, il presidente Viktor Yanukovic sarà presente a Vilnius per cercare di convincere l’Unione europea ad accettare colloqui a tre con Mosca.

“L’Ucraina è Europa” afferma una manifestante “e dobbiamo considerarci europei. La nostra cultura è più vicina all’Europa. Siamo stufi di ubbidire al fratello maggiore dopo 70 anni.”

“Continueremo fino alla firma dell’accordo con l’Unione europea” aggiunge un giovane. “Se non ci sarà, cambieremo la leadership. L’unica domanda è: ‘Come?’ Con la forza? Perché dopo i pestaggi di ieri da parte della polizia, la gente è pronta a combattere.”

Le proteste si susseguono da 5 giorni, dopo che Kiev ha annunciato il no all’accordo di associazione.

Lunedì i manifestanti hanno assaltato un furgone dei servizi segreti ucraini e hanno sottratto materiale che, secondo l’opposizione serviva a intercettare le telefonate dei dimostranti. L’intelligence di Kiev afferma invece che le apparecchiature dovevano rivelare l’eventuale presenza di ordigni esplosivi.

L’ex premier Yulia Tymoshenko ha avviato lo sciopero della fame per chiedere al governo di firmare l’accordo con Bruxelles.

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