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Ucraina spaccata fra Mosca e Bruxelles

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Ucraina spaccata fra Mosca e Bruxelles

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Diventano violente a Kiev le proteste di chi rifiuta l’interruzione dell’accordo di associazione con Bruxelles.
La gente in strada protesta contro la decisione dell’esecutivo di sospendere i preparativi per la firma. Firma che doveva avvenire durante il summit del partenariato dell’est in programma a Vilnius, in Lituania. Il governo vuole invece rafforzare i rapporti commerciali con la Russia.
Domenica si è tenuta la più grande manifestazione in Ucraina dal 2004. Questo lunedì, seppure in tono minore, le proteste sono continuate.

“Non rappresento partiti sono un cittadino e vorrei che la scelta europea dell’Ucraina fosse confermata dal governo”, dice un manifestante.

“Non credo che l’esecutivo abbia il diritto di decidere per me. Sospendano la decisione di non firmare l’accrodo di associazione con l’Europa o diano le dimissioni”, aggiunge un’altra.

Dalla Timoshenko a Vitali Klitschko l’opposizione cerca di sfruttare l’occasione per indebolire l’esecutivo e il presidente Yanukovitch: Dopo i negoziati crediamo che l’Europa sia interessata nell’integrazione ucraina. Le porte non sono ancora chiuse e comunque dipende da noi se saremo parte dell’Europa o no”.

Con una crescita che la banca mondiale ha rivisto al ribasso l’Ucraina rischio un crollo degli investimenti esteri l’anno prossimo. Per questo Kiev ha bisogno di un partner forte. Mosca sembra per ora in vantaggio su Bruxelles ma, afferma la nostra corrispondente: “Le manifestazioni potrebbero continuare sino al 29 novembre quando si conoscerà il destino del Paese. Un destino determinato al summit europeo di Vilnius”.

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