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Elusione fiscale, le grandi aziende nel mirino di Bruxelles

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Elusione fiscale, le grandi aziende nel mirino di Bruxelles

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Bruxelles dichiara guerra all’elusione fiscale delle grandi aziende. Amazon, Google, Starbucks sono soltanto alcuni dei nomi finiti nella lista nera di Bruxelles. Grazie ai diversi sistemi in vigore in Europa le multinazionali hanno potuto evitare fino a oggi il pagamento delle tasse sulla totalità dei loro utili.

Per il Commissario Algirdas Semetaè tempo di regolarizzare le storture: “La nostra proposta punta a chiarire la situazione, prevenendo in particolare il ricorso delle multinazionali alle diverse leggi sulla tassazione in vigore nei 28 stati membri in modo da scoraggiare la prassi di indirizzare i profitti privi di tassazione da un paese europeo all’altro o verso altri stati.

Dal 1990, data di entrata in vigore della direttiva sulla tassazione delle grandi aziende operanti in Europa, moltissimi i casi di elusione fiscale registrati in Europa. Il più celebre quello della catena Starbucks che nel 2011 a fronte di 398 milioni di sterline di fatturato nella sola Gran Bretagna non ha versato un centesimo in tasse al Regno Unito.