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Nucleare: Iran e 5+1 lavorano ad accordo in tre fasi

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Nucleare: Iran e 5+1 lavorano ad accordo in tre fasi

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Anticipati dalle dichiarazioni ottimistiche della vigilia, i negoziati sul nucleare iraniano entrano nel vivo a Ginevra.

La presenza di tutti i capi diplomazia dei Paesi coinvolti nella trattativa fa segnare un cambio di passo, tanto da spingere la Cina a parlare di momento finale. Si lavora a un accordo in tre fasi sostenuto anche dalla Russia.

Il Cremlino parla di compromesso possibile, la Germania invita alla prudenza: “Ci sono ancora delle distanze da colmare – ha spiegato il rappresentante degli Esteri di Berlino, Guido Westerwelle – Siamo venuti a Ginevra per fare la nostra parte in modo che possa essere raggiunto un accordo. È realistico, ma c‘è ancora tanto lavoro da fare”.

Il Presidente iraniano, Hassan Rohani, twitta che un buon accordo farebbe bene al mondo, ma Londra frena gli entusiasmi: “È importante sottolineare che i negoziati restano molto difficili – ha detto il ministro degli Essteri britannico, William Hague – Non siamo qui perché si trovi necessarimente un accordo, siamo qui perché i negoziati sono e restano difficili. Le distanze non sono incolmabili, ma sono importanti”.

Il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Mohammed Javad Zarif, sostiene che si è al “90% del cammino, anche se restano due punti di disaccordo”. Sul tavolo la questione del riconoscimento del diritto iraniano all’arricchimento dell’uranio e il nodo del reattore ad acqua pesante di Arak, potenziale fonte di plutonio.

“La parola chiave dei negoziati è ‘difficoltà’ – conclude l’inviata di euronews a Ginevra, Fariba Mavadat – Ciò che emerge dai colloqui di oggi è che queste complicazioni sono così estese che i partecipanti probabilmente si accontenteranno di un accordo temporaneo o di un’intesa parziale che necessariamente aprirà la strada a nuovi negoziati per superare gli ostacoli ancora in piedi”.