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Arctic Sunrise: scarcerata un'attivista brasiliana di Greenpeace

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Arctic Sunrise: scarcerata un'attivista brasiliana di Greenpeace

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La brasiliana Ana Paula Maciel è la prima attivista di Greenpeace a lasciare il carcere di San Pietroburgo. Trentun anni, biologa, dal 2006 nell’organizzazione ambientalista, fa parte dei 19 militanti di Arctic Sunrise che tra lunedì e mercoledì hanno ottenuto il rilascio su cauzione, stabilita a 45 mila euro a testa.

Lascerà la prigione, in attesa del processo, anche il capitano dell’imbarcazione, lo statunitense Peter Willcox, con Greenpeace da oltre 30 anni. La giustizia russa ha emesso lo stesso provvedimento per l’italiano Cristian d’Alessandro.

L’ipotesi più probabile è che il tribunale imponga loro il soggiorno obbligatorio a San Pietroburgo. L’accusa di hooliganismo dunque resta: i 30 membri dell’Arctic Surnise – 28 attivisti e due giornalisti – rischiano fino a 7 anni di carcere, per aver tentato di salire su una piattaforma petrolifera di Gazprom. Finora solo per l’australiano Colin Russell, tecnico radiofonico, è stata decisa l’estensione della custodia cautelare per altri tre mesi.

Nei dintorni delle fermate della metropolitana a Mosca e San Pietroburgo, diversi sit-in dell’associazione ambientalista chiedono la liberazione definitiva dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise e la cancellazione delle accuse.