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Strasburgo, sì al nuovo bilancio Ue 2014-2020

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Strasburgo, sì al nuovo bilancio Ue 2014-2020

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Dopo tre anni di negoziati e veti incrociati tra paesi e isitituzioni europee l’aula di Strasburgo ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio dell’Unione europea per il settennio 2014-2020.

Con una programmazione pari a 908 miliardi di euro in spese e 960 in impegni finanziari il testo approvato taglia del 3,5 gli impegni previsti dal precedente bilancio.

Per molti il voto del parlamento europeo suggella la vittoria del fronte rigorista, guidato dalla Gran Bretagna. Una vittoria resa possibile anche dal cedimento del Presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, almeno secondo quanto affermato da Daniel Cohn-Bendit:“Per 9 mesi abbiamo assistito alla lotta di tutti contro tutti. Il Presidente Martin Schulz si era gonfiato di rabbia. Poi qualcuno lo ha punto con un ago e…ed è finita la storia. Il parlamento ha smesso di esistere”.

L’aula di Strasburgo si è battuta nei mesi scorsi contro Consiglio e Commissione chiedendo se non fosse possibile aumentare le risorse almeno di non tagliarle rispetto al settennio 2007-2013. “Questo accordo di bilancio non regola nulla” afferma Alaian Lamassoure :“Non è né il miglior accordo possibile, né quello peggiore. E’ solo l’unico accordo possibile. Non reggerà sette anni. Anzi non reggerà neanche per tre Perché non permette all’Europa di assicurare la solidarietà minima tra gli stati membri”.

Tra le voci di spesa previste dal nuovo bilancio la maggior parte sarà destinata alla politica agricola comune e ai fondi di sviluppo regionali