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Libano, kamikaze contro ambasciata Iran. Zarif: "la guerra siriana esce dai confini"

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Libano, kamikaze contro ambasciata Iran. Zarif: "la guerra siriana esce dai confini"

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A Beirut in Libano attacco contro l’Iran. Due kamikaze si sono fatti esplodere nel quartiere roccaforte di Hezbollah. L’obiettivo era l’ambasciata iraniana.

Alla fine della giornata si conteranno 23 morti, tra cui l’addetto culturale della rappresentanza e oltre 146 feriti. L’attentato è stato rivendicato dalle Brigate Abdullah Azzam, un gruppo vicino ad al qaeda che opera in Libano. L’attacco affonda le radici nella guerra civile siriana, dove gli islamisti combattono il regime. L’Iran è alleato di Bashar al-Assad.

“Una prima esplosione, minore, ha spinto tutti ad andare a controllare cosa fosse successo. Alcuni si sono affacciati ai balconi, altri sono scesi in strada, tutti guardavano il luogo dell’esplosione – racconta Rabih Istanbuli, titolare di un negozio – La seconda deflagrazione è stata spaventosa e ha colpito tutti i presenti. Ho visto persone cadere dai balconi, altre colpite dai detriti crollati su di loro, in molti sono rimasti feriti”.

L’attentato – ha detto da Roma il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif – prova che non è possibile fermare la guerra civile siriana alle frontiere.

“Nella tragedia di martedì sono stati uccisi due iraniani e sfortunatamente tanti libanesi. L’obiettivo questa volta erano gli iraniani, ma deve rappresentare un avvertimento per tutti noi – ha aggiunto Zarif – Abbiamo la necessità di affrontare questo problema, perché se non lo facciamo inghiottirà tutti noi”.

L’attacco arriva alla vigilia di un appuntamento cruciale per Teheran con il negoziato sul nucleare a Ginevra. L’Iran è sembrato disponibile a trovare un’intesa sul suo programma di arricchimento dell’uranio provocando grande allarme in Israele.