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Jason Pollock e Asger Jorn, così simili così diversi

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Jason Pollock e Asger Jorn, così simili così diversi

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L’arte di Jason Pollock a confronto con quella del suo contemporaneo scandinavo più famoso, Asger Jorn. Lo propone una mostra inaugurata il 15 novembre al Louisiana Museum of Modern Art, vicino Copenhagen.

Si intitola “Revolutionary roads”, mutuando (al plurale) il nome del famoso romanzo di Richard Yates, e vi si palesano le sorprendenti somiglianze tra l’artista di Long Island e quello danese, nonostante i due non si siano mai incontrati. Le opere dei due astrattisti sono esposte fianco a fianco.

Il curatore della mostra Anders Kold spiega, però, che ci sono anche evidenti diversità: “si capisce anche da questa mostra che erano profondamente differenti. Principalmente nei loro scopi. L’arte era un mezzo per arrivare alla società per Jorn. Era politico. Faceva politica anche attraverso la sua pittura. Pollock era concentrato sull’arte come mondo a sé. Un mondo a parte rispetto alla società e alla politica”.

Jorn era un marxista convinto e militò nel Partito comunista danese. Un tipo di impegno lontanissimo dalla personalità di Pollock.

La mostra espone 135 tra dipinti, disegni e stampe di questi due grandi astrattisti della prima metà del ’900. “Revolutionary Roads” sarà visitabile fino al 23 febbraio del 2014.