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Boeing e Airbus, sfida all'Airshow di Dubai

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Boeing e Airbus, sfida all'Airshow di Dubai

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Se in passato tutte le strade portavano a Roma, oggi tutte le rotte aeree passano dagli Emirati Arabi. Benvenuti al salone aeronautico di Dubai, manifestazione tangibile dell’importanza assunta dai vettori del Golfo Persico.

In pochi giorni le tre grandi compagnie (Emirates, Etihad e Qatar) hanno piazzato ordini per oltre 320 aerei ai due produttori Airbus e Boeing.

“Le aziende del Golfo stanno diventando preponderanti per gli acquisti di aerei a lunga percorrenza, i nostri e quelli di Boeing. Il verdetto si avrà a fine anno e credo che Airbus sarà in testa”, ha affermato il responsabile della casa europea Habib Fekih.

Emirates è già il maggior cliente per quanto riguarda l’A380 di Airbus e il 777 di Boeing. La lotta ora si sposta sui nuovi modelli, l’A350 e il 777 X.

“La concorrenza fa bene, ci rende tutte delle compagnie migliori”, dice Jeff Johnson, presidente per il Medio Oriente di Boeing.

“Abbiamo cercato di mostrare il nostro impegno nella regione. E ci espanderemo in altri importanti mercati come il Kuwait e l’Iraq. È un momento molto effervescente per essere in Medio Oriente”, conclude.

Le linee aeree occidentali, oggi in affanno, non possono far altro che invidiare i colleghi mediorientali, appoggiati dai ricchi governi della regione in termini di tassazione, infrastrutture e, spesso, sovvenzioni vere e proprie.

Per i produttori, invece, si tratta solo di un cambio nella committenza: “Nella partita tra Airbus e Boeing su chi si porterà a casa la medaglia dell’Airshow di Dubai, sembra che saranno le aziende del Golfo ad arbitrare, a condurre il gioco e a determinare il vincitore”, spiega il corrispondente di Euronews François Chignac.