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Qatar 2022: lavoratori sfruttati per i Mondiali di calcio

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Qatar 2022: lavoratori sfruttati per i Mondiali di calcio

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Condizioni di lavoro disumane, turni di 12 ore sette giorni su sette anche nei torridi mesi estivi, mancato pagamento dei salari. Dopo le inchieste giornalistiche degli ultimi mesi, anche Amnesty International denuncia le gravi forme di sfruttamento a cui sono sottoposti in Qatar i lavoratori migranti impiegati nella costruzione degli impianti per il Mondiale di calcio del 2022.

“I nostri risultati indicano un preoccupante livello di
sfruttamento della manodopera utilizzata nel settore delle
costruzioni in Qatar. Non si tratta di casi isolati”, è l’allarme lanciato dal segretario generale di Amnesty Salil Shetty.

Nel mirino dell’organizzazione umanitaria c‘è anche la Fifa, accusata senza mezzi termini di trascurare la questione. “La Federcalcio mondiale ha il dovere di inviare un forte messaggio avvertendo che non tollera alcuna violazione dei diritti umani sui progetti di costruzione relativi alla Coppa del Mondo”, è il monito di James Lynch, uno dei ricercatori impegnato nella raccolta di oltre 200 interviste ai lavoratori impiegati in Qatar.

Ad aggravare la situazione c‘è anche il rigido sistema degli sponsor utilizzato per le assunzioni. Un sistema che impedisce ai migranti di lasciare il paese o di cambiare impiego senza il permesso del loro datore di lavoro.

“Non siamo pagati in maniera adeguata e non ci fanno neanche tornare a casa – è la testimonianza di uno dei migranti -. I contratti della maggiora parte delle persone che lavorano qui sono scaduti da tempo, vorremmo tornare a casa ma non ci lasciano partire”.

Come se non bastassero le proibitive condizioni di lavoro, gli operai sono costretti a vivere in alloggi squallidi e sovraffollati, senza aria condizionata, circondati da rifiuti e da fosse biologiche scoperte e in diversi casi privi di acqua potabile.

Secondo la confederazione internazionale dei sindacati i lavori per la realizzazione del Mondiale del 2022 in Qatar provocheranno la morte di 4mila immigrati prima ancora che il torneo abbia inizio.