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Atene ricorda la rivolta del Politecnico, 40 anni dopo il nuovo nemico è l'austerity

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Atene ricorda la rivolta del Politecnico, 40 anni dopo il nuovo nemico è l'austerity

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Chiedevano “pane, istruzione e libertà” e nel 1973 sfidarono la dittatura. La Grecia ricorda la rivolta degli studenti del Politecnico di Atene contro il regime dei colonnelli.

In testa al corteo, la bandiera esposta 40 anni fa sul tetto dell’Università per salutare il ritorno alla democrazia in un Paese che oggi è alle prese con i diktat dei creditori internazionali.

Settemila poliziotti hanno blindato la capitale, teatro delle derive estremiste della protesta contro le misure di austerity.

“Sono venuto qui con mia madre per lasciare dei fiori nel campus del Politecnico – spiega un bambino – Non ero mai stato qui prima d’ora”.
Nikoleta Drougka, euronews: “La tua mamma ti ha spiegato cosa accadde?”
“Sì, mi ha detto che Politecnico fu invaso dai carri armati”.

“Siamo venuti per onorare coloro che sono stati uccisi, che sono morti per la libertà e la democrazia – aggiunge una madre ai microfoni di euronews – Voglio che i miei figli comprendano quegli ideali e siano pronti a difenderli per il resto della loro vita”.

Gli oltre 10 mila manifestanti sono stati tenuti a distanza dall’ambasciata degli Stati Uniti, accusati di aver sostenuto il golpe militare del 1967.

“I carri armati della giunta militare invasero il campus del Politecnico per reprimere la rivolta studentesca – conclude Nikoleta Drougka – Erano le 3 del mattino del 17 novembre 1973. 40 anni dopo, i ricordi sono ancora vivi”.