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L'Albania rifiuta i gas siriani

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L'Albania rifiuta i gas siriani

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L’Albania non prenderà i gas siriani. Gli Stati Uniti avevano chiesto a Tirana di di farsi carico di 1.300 tonnellate di sarin, iprite e altri agenti chimici.

Il governo ha ascoltato le proteste di piazza, andate avanti per una settimana. E alla fine ha opposto un secco e inusuale ‘no’ al tradizionale alleato americano.

“Fedeli all’Albania – ha annunciato il premier albanese Edi Rama – e con il massimo rispetto per i nostri amici e i nostri partner insostituibili, la mia decisione è presa e potete ascoltarla ora: è impossibile per l’Albania essere coinvolta in questa operazione”.

I manifestanti hanno le idee chiare sul perché occorreva mettersi di traverso: “so esattamente cosa sono e che danni hanno creato nel mio Paese. Non siamo preparati e non abbiamo possibilità, capacità e specialisti per fare questo tipo di esperimenti, diciamolo”.

Si fa più complicato l’iter della distruzione delle armi chimiche siriane, il cui calendario stabilito venerdì dall’Opac prevede il totale smantellamento entro febbraio 2014, mentre entro il 31 dicembre dovrebbe già essere avvenuto quello dei gas.

Gli Stati Uniti sostengono di poter ovviare al problema di dove effettuare la distruzione, anche se Norvegia e Danimarca, approcciate inizialmente, hanno rifiutato, mettendo però a disposizione navi per il trasporto e la difesa. Altra incognita riguarda gli ingenti costi dell’operazione.