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Filippine, corsa all'accaparramento degli aiuti

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Filippine, corsa all'accaparramento degli aiuti

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L’arrivo degli aiuti a Tacloban è una drammatica corsa all’accaparramento. Lo squilibrio tra ampiezza del disastro provocato dal ciclone Haiyan e impatto degli aiutin resta troppo grande. Milioni di bambini continuano a vivere senza il conforto di generi di prima necessità e di medicinali, gli aiuti non riescono a raggiungere le zone interne.
La Commissaria europea agli aiuti umanitari, in visita in un ospedale vicino Tacloban, snocciola i dati dell’impegno di Bruxelles, 20 milioni di euro, con la consapevolezza sia una goccia nel mare dell’emergenza:

Kristalina Georgieva, Commissario per la cooperazione, l’aiuto umanitario e interventi di crisi: “Viviamo in un mondo dove grandi disastri sono più frequenti, e non siamo ancora pronti per affrontarli, non siamo ancora al punto in cui dovremmo essere in termini di preparazione e prevenzione”. Sola di fronte a ciò che resta, la popolazione cerca di recuperare, dalle macerie, il possibile sopravvivere. Una donna racconta:
“Mio figlio sta cercando di ricostruire la casa a Calipayan, è stata completamente distrutta, la sta ricostruendo per poterci tornare”.
In molti invece cercano la fuga, via da Tacloban verso Manila, nelle zone colpite il timore maggiore è contrarre malattie.