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Spagna, verso la restrizione del diritto all'aborto?

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Spagna, verso la restrizione del diritto all'aborto?

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Dopo l’apertura della cattolicissima Irlanda al diritto all’aborto, un altro paese europeo di fede cattolica rischia di fare marcia indietro, limitando il diritto della donna di scegliere cosa fare del suo corpo.

Il Governo Rajoy ha presentato in Parlamento la discussa riforma di legge sul diritto all’aborto. Dopo l’apertura garantita alle donne dall’ultimo disegno di legge del 2010 (targato socialisti), la nuova proposta punta a limitare l’ammissibilità delle interruzioni volontarie di gravidanza. Per il ministro della Giustizia Alberto Ruiz Gallardòn, vicino all’Opus Dei, l’aborto selettivo (nei casi, cioè, di gravi malformazioni del feto) va riconsiderato. In caso di adozione del testo presentato dal governo di centro-destra l’aborto in Spagna diverrà possibile soltanto in due circostanze: stupro e gravi rischi di salute per la madre entro la quattordicesima settimana di gestazione.

Per i cittadini spagnoli si tratta di un pericoloso ritorno al passato. Un’inversione di rotta rispetto ai diritti civili conquistati con anni di lotta e di proteste di piazza.

Secondo un recente sondaggio, infatti, a essere contrario alla riforma di legge sarebbe l’81% degli spagnoli.