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Filippine, sepoltura nelle fosse comuni a Tacloban

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Filippine, sepoltura nelle fosse comuni a Tacloban

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A Tacloban la popolazione è allo stremo. Cadaveri si ammassano su altri cadaveri raccolti per le strade della città filippina, mentre in periferia si procede alla sepoltura in 3 fosse comuni. La situazione “è spaventosa”, dicono le autorità, e faticano a fornire una stima precisa del numero dei morti, che secondo l’Onu sarebbero oltre 4400.

Gli aiuti stanno lentamente arrivando. Al largo dell’isola di Leyte è giunta la portaerei George Washington, con 5000 marine a bordo. Ha già consegnato acqua e cibo all’aeroporto di Tacloban, e il presidente Barack Obama ha annunciato che arriveranno altri soccorsi. A destinazione anche il primo cargo inviato dall’Italia, che ha stanziato interventi per 1,3 milioni di euro.

A sei giorni dal passaggio del ciclone Haiyan gli sforzi per soccorrere la popolazione non rappresentano una risposta ai bisogni di chi ha perso tutto. Il presidente Aquino: “Abbiamo bisogno di aiuto per risollevare il Paese, così le persone avranno la capacità di prendersi cura di sé stesse. Per ora hanno bisogno di ciò che serve per fare i conti con lo shock del disastro e per prendersi cura delle loro stesse vite”.

Il presidente filippino, durante la visita ai centri di accoglienza degli sfollati a Manila, ha inoltre sollecitato gli interventi in favore delle 275 mila famiglie, che sono prive di cibo e generi di prima necessità.