ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ungheria: parto e donazione di organi da donna in stato di morte cerebrale

Lettura in corso:

Ungheria: parto e donazione di organi da donna in stato di morte cerebrale

Dimensioni di testo Aa Aa

Da una morte, cinque vite e una specie di miracolo medico: fa scalpore in Ungheria la vicenda di una trentenne in stato di morte cerebrale alla quindicesima settimana di gravidanza.

Fa scalpore perché, per salvare il feto, la donna è stata mantenuta artificialmente in vita per tre mesi. E non solo è stato fatto nascere il figlio: cinque organi sono stati espiantati e donati a quattro persone persone, che godono ora di buona salute.

“Stando alla letteratura medica, non è mai accaduto prima che dopo un così lungo periodo di vita artificiale una persona potesse anche donare gli organi”, spiega Béla Fülesdi, direttrice del centro medico dell’Università di Debrecen.

Il figlio è nato in ottima salute, secondo i medici. Forse anche grazie ai parenti, al modo in cui si sono sempre dimostrati vicini. “La famiglia veniva tre volte alla settimana dalla campagna dove vive, per visitare il feto, parlavano al bebé in pancia, carezzavano l’ombelico della madre”, dice Csilla Molnár, capo dell’unità di neurochirurgia intensiva dell’Università di Debrecen.

Fino a un paio d’anni fa si era registrata solo una trentina di casi di madri tenute in vita per far nascere il figlio, operazione coronata da successo in dodici casi. Mai così a lungo e mai potendo anche donare gli organi.

Andrea Hajagos, euronews:
“Qui all’Università di Debrecen hanno lavorato insieme undici squadre di medici, e alla fine di questa triste storia si può dire che una vita persa ha consentito di salvarne cinque”.