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Naufragio petroliera Prestige: nessun colpevole per il disastro del 2002

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Naufragio petroliera Prestige: nessun colpevole per il disastro del 2002

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Non ci sono colpevoli per il disastro ambientale causato nel 2002 dal naufragio della petroliera Prestige, avvenuto davanti alle coste della Galizia, nel nord della Spagna. Questa il verdetto del tribunale di La Coruña che ha assolto i tre imputati perché giudicati privi di responsabilità penale per un cedimento strutturale la cui origine non può essere precisata.

“Non c‘è alcun dato concreto – ha detto Juan Luis Pía, presidente del Tribunale – che permetta di stabilire con sicurezza le cause della straordinaria, repentina e irreparabile avaria che subì la nave davanti
alle coste galiziane. Di quei giorni restano due dati: che lo stato di mantenimento e conservazione della nave era deficiente e che questo fece in modo che non potesse sopportare lo sforzo dovuto a un temporale più che notevole”.

Sul banco degli imputati il comandante della petroliera, Apostolos Mangouras, condannato però a nove mesi di prigione perché, rifiutando l’aiuto dei rimorchiatori, commise un grave atto di disobbedienza, il capo sala macchine, Nikolaos Argyropoulos e il responsabile della Marina mercantile spagnola dell’epoca, José Luis Lopez-Sors.

La catastrofe avvenne il 19 novembre 2002 quando la petroliera, battente bandiera delle Bahamas, dopo sei giorni alla deriva, si spezzò in due. Tutto il carburante a bordo, circa 67mila tonnellate, si riversò nell’oceano. L’immensa marea nera inquinò 1700 chilometri di litorale spagnolo, francese e portoghese, provocando danni inestimabili all’ambiente. La sentenza riconosce come responsabile dei danni civili la compagnia assicuratrice del Prestige che dovrà pagare 22 milioni di euro.