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Stato di calamità nazionale nelle Filippine. 10.000 morti nella sola Tacloban


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Stato di calamità nazionale nelle Filippine. 10.000 morti nella sola Tacloban

Le Filippine hanno dichiarato lo stato di calamità nazionale a quattro giorni dall’arrivo del tifone Haiyan, una delle più potenti perturbazioni che dal Pacifico si siano abbattute sulla terraferma. E il bilancio delle vittime, ancora del tutto provvisorio, è di almeno 10.000 morti nella sola Tacloban, città costiera da 220.000 abitanti. La stima delle Nazioni Unite lascia temere il peggio, considerato che le zone interne del Paese sono state pesantemente colpite dal tifone.

“Non si può fare affidamento su alcun bene di prima necessità. Nel nostro villaggio, San José, non ci sono generi alimentari, non c‘è nulla. Che cosa facciamo? Ci mettiamo in fila per contenderci un pezzo di pane?”.

“Sopravviviamo, anche se è davvero dura, tutto è stato spazzato via, le nostre case, tutto. Non c‘è niente da mangiare, niente da bere”.

Si calcola che almeno 4 milioni di bambini subiscano le conseguenze del passaggio del tifone. Una delle priorità è il mantenimento dell’ordine pubblico tanto che il governo di Manila sta considerando l’ipotesi di instaurare le legge marziale difronte all’evidenza che le strade di Tacloban sono in preda ai saccheggi.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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