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Madrid, il "rifiuto" dello spazzino

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Madrid, il "rifiuto" dello spazzino

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Seconda settimana di sciopero degli spazzini di Madrid. La città è invasa dalla spazzatura.

La protesta vede come protagonisti circa 6mila tra operatori ecologici e giardinieri che manifestano contro il previsto taglio del 40% dello stipendio e il licenziamento di almeno un quinto di loro.

“Ci dispiace per tutto questo – spiega Eduardo Benitez, 22 anni, uno dei tanti lavoratori in sommossa -. Non stiamo chiedendo piú soldi o maggiori diritti, stiamo chiedendo i nostro pane”.

Uno spazzino a Madrid viene pagato dai 1000 ai 1200 euro al mese per pulire una citta di 3,2 milioni di abitanti.

“Io ho già perso: faccio parte dei 350 che sono stati licenziati. Adesso stiamo protestando per gli altri 1400 che lo saranno”, dice Jose Luis Nieto.

Intanto la città versa in una situazione disastrosa con cittadini e turisti che vivono, passeggiano e mangiano in mezzo a un mare di immondizia e la situazione potrebbe ancora peggiorare se non si trova un accordo.