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Bulgaria: la polizia disperde universitari e docenti che chiedono le dimissioni del governo


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Bulgaria: la polizia disperde universitari e docenti che chiedono le dimissioni del governo

A Sofia la polizia interviene per disperdere gli studenti. I giovani bulgari avevano formato una catena umana davanti all’ingresso posteriore del parlamento, come a rinchiudere i deputati all’interno dell’edificio.

Da circa un mese gli universitari protestano contro il governo guidato dal premier Plamen Oresharski. Lo scorso 23 ottobre una cinquantina di studenti di diritto avevano occupato l’aula magna dell’Università di San Clemente d’Ocrida, la più antica del Paese. Il movimento contro l’esecutivo si è rafforzato con il passare dei giorni grazie a studenti prima di altre facoltà, poi di altre università e infine ai docenti. Violenta la repressione delle forze dell’ordine.

“Un poliziotto – racconta un giovane – aveva in mano una chiave inglese. Gli ho chiesto se aveva intenzione di sfigurarci con quella e lui mi ha risposto che era ciò che avrebbe fatto”.

Domenica in occasione del 24esimo anniversario della caduta del regime comunista, si era svolta l’ennesima manifestazione studentesca contro l’esecutivo a guida socialista, insediatosi soltanto a maggio, ma già accusato di corruzione. Universitari e professori vogliono elezioni anticipate.

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