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Scienza: il sangue artificiale made in Romania

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Scienza: il sangue artificiale made in Romania

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L’emeritrina, la proteina estratta dei vermi marini potrebbe essere la soluzione miracolosa per risolvere la penuria di sangue nel mondo. Mescolata ad acqua, sale e albumina la proteina è la ricetta alla base del “sangue artificiale” elaborata dagli scienziati dell’università di Babes Bolyai della città di Cluj, in Romania.

Il sangue artificiale, che è incolore, non contiene l’emoglobina.

“Questo liquido – spiega il dottor Radu Silaghi-Dumitrescu – non puó sostituire in maniera permanente quello umano. Questo sangue rimane in circolazione per un giorno per permettere al corpo di rigenerare il proprio”.

Il surrogato che per ora è stato testato solo sugli animali non risulta provocare effetti collaterali. Un giorno potrebbe quindi essere usato a beneficio degli esseri umani ad esempio per delle trasfusioni.

I primi test sui topi sono stati definiti “incoraggianti”, gli animali non hanno rigettato il liquido. Ma per ora i test sull’uomo non sono previsti prima di un anno o due.

“L’elemento principale di questo plasma – precisa il dottor Radu Silaghi-Dumitrescu – proviene dalla proteina estratta da vermi marini, che risulta essere molto resistente a diversi fattori come la pressione corporea”.

Cercando di ovviare alla scarsa donazione di sangue soprattutto nelle aree piú critiche del pianeta, il sangue artificiale potrebbe anche essere trasformato in polvere istantanea da conservare nei congelatori.
Nelle situazioni di guerra ad esempio il surrogato potrebbe essere fondamentale per intervenire con trasfusioni realizzate in emergenza.