ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Haiyan, il ciclone assassino punta sul Vietnam

Lettura in corso:

Haiyan, il ciclone assassino punta sul Vietnam

Dimensioni di testo Aa Aa

Altro che circa 100 morti. Sarebbero centinaia le vittime del passaggio del tifone Haiyan sulle Filippine. Per ora, ma la stima è per difetto si parla di almeno 1200 persone.

Haiyan, che i locali hanno battezzato con il nome di Yolanda, ha spazzato le regioni interne del paese con venti superiori i 300 km/orari, dati che se venissero confermati lo renderebbero il tifone più distruttivo di sempre.

La città che ha pagato il dazio più pesante è stata Tacloban, andata quasi completamente distrutta. I corpi sono disseminati dappertutto. Ovvio il rischio di epidemie se non verranno sepolti rapidamente.

La gente è disperata e cerca superstiti: “Ho perso mia nonna, mia madre, mio padre e mio figlio che ho lasciato andare durante la tempesta”.

Haiyan, probabilmente il più violento tifone che abbia mai colpito il paese.

“Che faremo adesso? Non abbiamo più nulla, non potevamo pensare che i venti fossero così forti”. dice un’altra donna.

Si calcola che siano 12 milioni i residenti delle 20 province nella traiettoria di Haiyan, che si dirige verso il Vietnam, il Laos e le coste della Cina meridionale.

Le autorità hanno richiamato in porto tutte le barche di pescatori.
Annullati centinaia di voli. Gli ospedali e migliaia di militari sono in allerta. Haiyan dovrebbe diminuire d’intensità verso il Vietnam, dove è atteso per le prime ore di domenica, ma resterà sempre un supertifone e nessuno sa i danni e i lutti che potrebbe provocare nel sud est asiatico.