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I festival cinematografici di novembre

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I festival cinematografici di novembre

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Al Festival del cinema di Stoccolma fa da giurato, da casa, Ai Wei Wei, dissidente cinese cui è vietato lasciare il proprio Paese.

L’artista di 56 anni si fa rappresentare da una sedia vuota che egli stesso ha fabbricato. Un bastone collocato in diagonale ne impedisce l’uso: Weiwei in questo modo ha voluto dire che le autorità cinesi gli proibiscono di spostarsi.

“Potrà vedere la maggior parte dei film, ci sono ancora 4-5 film in forse, ma i distributori e i proprietari delle compagnie cinematografiche capiscono la situazione quando c‘è un membro della giuria che non può partecipare”, spiega la direttrice Git Scheynius. “Spero che riusciremo a risolverlo”.

“La comunicazione sarà assicurata via Skype”, dice Kristian Petri, presidente della giuria. “Organizzeremo incontri regolari con Ai così potrà essere un membro, a tutti gli effetti, della giuria e discuteremo di tutti i film”.

Il Festival di Stoccolma accoglie oltre 180 film e si conclude il 17 novembre.

La settima edizione del festival del cinema russo a Londra ha preso il via con “Otdat Konci”, “Bite the Dust”. Questa commedia diretta da Taisia Igumentseva narra le vicende di un piccolo villaggio dove un giorno alla radio viene annunciato l’arrivo di una cometa che spazzerà via il mondo.
La pellicola è stata nominata per il premio Kinotavr 2013, il principale festival cinematografico russo.

Alla conferenza stampa del cast, il presidente della giuria, Jos Stelling, ha sottolineato la sua simpatia per il popolo russo: “Amo molto i russi per diversi motivi, soprattutto come pubblico, l’ho potuto constatare attraverso varie esperienze, ho anche lavorato con attori russi. Credo che sia un Paese chiuso, è il più grande al mondo ma è ancora piegato su se stesso. E’ molto interessante poter vedere i film russi a Londra, è incredibile, è una grande opportunità”.

Un’opportunità offerta fino al 17 novembre, giornata conclusiva del festival durante la quale saranno annunciati i vincitori.

“L’ultima ruota del carro”, commedia di Giovanni Veronesi, ha aperto il Festival internazionale del film di Roma. La pellicol, fuori concorso,racconta 40 anni di storia d’Italia attraverso gli occhi di Ernesto, un autista di camion, interpretato da Elio Germano. Diciotto i film in competizione, tra cui 12 prime mondiali.

“Ci auguriamo di raggiungere diversi gruppi di spettatori, di Roma, italiani e europei attraverso un programma molto contraddittorio, nel senso della filosofia di un evento metropolitano”, dice Marco Muller, direttore artistico. “Un festival che sia festa deve avere una filosofia in movimento. Quindi abbiamo riunito elementi opposti, industria e cultura, divertimento e ricerca di nuove forme”.

C‘è attesa per la proiezione di “The Hunger Games: la ragazza di fuoco”, il 14 novembre. Il sequel di “Hunger Games” narra l’avventura post-apocalittica di Katniss Everdeen, interpretata da Jennifer Lawrence. Il fim diretto da Francis Lawrence è tra i 20 fuori concorso.

Le pellicole in competizione vengono giudicate invece da otto giurati, il presidente è il regista e sceneggiatore statunitense James Gray.
Il Festival, che si chiude il 17 novembre, vede la partecipazione di 31 Paesi.

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