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Turchia: proteste e lacrimogeni contro muro al confine

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Turchia: proteste e lacrimogeni contro muro al confine

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Scontri, e una parziale marcia indietro del governo turco dopo le proteste contro la costruzione di un muro al confine tra Turchia e Siria, nella località di Nusaybin.
La polizia turca ha usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti, chiamati a raccolta dal partito curdo legale in Turchia, il BDP, di cui fa parte anche Ayse Gökkan, sindaco di Nusaybin. Quest’ultima ha sospeso lo sciopero della fame iniziato nove giorni prima contro la realizzazione del muro, che ora secondo il governo sarà solo una barriera aggiuntiva di filo spinato, destinato a impedire il copntrabbando e le infiltrazioni dei miliziani curdi siriani.
La zona è principalmente abitata da curdi, da entrambi i lati della frontiera, e molte famiglie sono già ora divise dal filo spinato. Per questo si era parlato di “muro della vergogna” e lo si era comparato a quello di Berlino.
La Turchia appoggia in Siria i ribelli anti-Assad, compresi alcuni gruppi jihadisti, secondo le accuse di una milizia curda siriana che si oppone ai gruppi qaedisti e jihadisti per mantenere il controllo del territorio.