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Sea Sheperd: Paul Watson riappare in un tribunale Usa, il Giappone lo vuole lontano dai balenieri

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Sea Sheperd: Paul Watson riappare in un tribunale Usa, il Giappone lo vuole lontano dai balenieri

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Un pirata buono per gli ambientalisti, un terrorista secondo le autorità giapponesi. L’attivista Paul Watson, fondatore della Sea Shepherd Conservation Society, è stato convocato da un tribunale degli Stati Uniti che deve decidere in merito a due richieste di estradizione presentate da Tokyo e dall’Interpol.

Arrestato nel 2012 all’aeroporto di Francoforte in seguito a un mandato d’arresto proveniente dalla Costa Rica, Watson riuscì a scappare dalla Germania dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari.

Ora è in fuga dalle autorità di tre Paesi e la sua ong è stata etichettata come pirata da una corte statunitense che ha ordinato a Sea Shepherd di tenersi ad almeno 500 metri dalle baleniere giapponesi. Secondo il Giappone l’ordine è stato infranto almeno due volte.

Watson e il suo gruppo accusano Tokyo di caccia illegale a balene, squali e altri animali marini in via di estinzione. Nel 2010, la prua della Sea Shepherd è stata tranciata dalla nave giapponese Shonan Maru in una collisione nell’Oceano Antartico.

L’attivista canadese ha ottenuto un visto dall’Australia che potrebbe diventare il suo prossimo rifugio.