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Medioriente: gli insediamenti israeliani ostacolo alla pace

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Medioriente: gli insediamenti israeliani ostacolo alla pace

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Il processo di pace per il Medioriente sembra essersi di nuovo arenato. Inutili finora i colloqui del segretario di Stato americano. John Kerry ha incontrato Mahmoud Abbas. Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese ha nuovamente chiesto a Israele di sospendere la costruzione di nuovi alloggi per i coloni.

Posizione condivisa da Washington, come spiega Kerry: “Riteniamo, abbiamo sempre ritenuto che gli insediamenti siano illegittimi. E voglio dire molto chiaramente che mai e in nessun modo i palestinesi, dalla ripresa dei negoziati, sono stati d’accordo nel condonare o nell’accettare gli insediamenti.”

In mattinata Kerry aveva incontrato il premier israeliano. In conferenza stampa Netanyahu era tornato ad accusare i palestinesi: “Sono preoccupato in merito ai progressi perché vedo che i palestinesi proseguono con l’istigazione, continuano a creare crisi artificiali, rifuggendo da decisioni storiche, necessarie a una pace vera”.

3500 gli alloggi che il governo israeliano vuole costruire per i propri coloni in Cisgiodania e a Gerusalemme est. Senza lo stop ai lavori le parti escludono la tanto attesa realizzazione di due Stati.