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Greenpeace: a Mosca la protesta sul fiume per il rilascio degli attivisti

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Greenpeace: a Mosca la protesta sul fiume per il rilascio degli attivisti

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Si è aperto ad Amburgo, in Germania, presso il Tribunale internazionale del diritto del mare, il processo sulla vicenda Artic Sunrise.

I Paesi Bassi, che hanno depositato l’istanza, chiedono alla Russia il rilascio immediato dell’equipaggio della nave rompighiaccio di Greenpeace. Gli olandesi sostengono che gli attivisti ambientalisti, al momento dell’attacco, si trovavano in acque internazionali.

“Sembra che il governo olandese – dice Joris Thijssen di Greenpeace – abbia valide argomentazioni quando si parla dell’ abbordaggio illegale dell’Artic Sunrise e dell’arresto illegale dell’equipaggio, perché Greenpeace non ha mai avuto nulla a che fare con la pirateria. Non siamo violenti, non lo facciamo per profitto. Lo facciamo per la tutela dell’ambiente e per proteggere il polo Nord”.

A Mosca intanto, con una serie di barche, gli attivisti di Greenpeace hanno inscenato una singolare protesta sul fiume Moscova, davanti al Cremlino per chiedere la liberazione dei loro compagni.

I trenta militanti restano rinchiusi nel carcere di Murmansk da settembre dopo l’assalto a una piattaforma Gazprom nel mare Artico.

La decisione del Tribunale di Amburgo è attesa per il prossimo 22 novembre.