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Crisi, per Bruxelles una debole ripresa solo dal 2014

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Crisi, per Bruxelles una debole ripresa solo dal 2014

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Il motore franco tedesco di nuovo al centro della ripresa economica. E’ quanto emerge dalle previsioni d’autunno della Commissione europea. Per Bruxelles dopo un 2013 all’insegna della contrazione il 2014 dovrebbe vedere crescere- seppur lentamente- l’economia europea.

“Se la Germania e la Francia decidessero di lavorare insieme per migliorare il quadro,cosi come suggerito dal Consiglio si potrebbe davvero offrire molto a tutta la zona euro in termini di occupazione e crescita” ha affermato in conferenza stampa il Commissario Olli Rehn.

Per il 2014 Bruxelles prevede una crescita del pil pari al 1,4% nei 28 paesi membri e dell’1,1% nella zona euro. Slovenia e Cipro, gli unici paesi a restare in recessione.

Per l’economista Iannis Emmanouilidis “Se si guarda la situazione all’interno degli stati membri, non sembra che il quadro abbia subito degli effettivi miglioramenti. La disoccupazione giovanile, soprattutto in alcuni paesi e nel sud europa è peggiore dello scorso anno. La crisi sta attraversando un’altra fase, ma non è ancora passata”.

Nessuno spiraglio, dunque sull’occupazione, che a causa della lunga recessione continuerà a mancare in molti paesi membri. Per vedere aumentare i posti di lavoro bisognerà attendere fino al 2015l.Rispetto a un tasso di disoccupazione medio del 11,1% nel 2013, infatti, per il 2014 è previsto un livello dell’11%. Resta pesante il quadro della Grecia il paesi con la percentualepiù alta di disoccupati. Mentre Austria e Germania confermano il loro trend positivo.