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Città del Capo, "Hotel Verde" di nome e di fatto

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Città del Capo, "Hotel Verde" di nome e di fatto

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Cento pozzi sotterranei regolano la temperatura dell’edificio, facendo risparmiare sui costi energetici. Questo è solo uno dei tanti aspetti di sostenibilità energetica che caratterizzano il nuovo hotel costruito vicino all’areoporto di Città del Capo. É l’Hotel Verde.

L’albergo utilizza pompe di calore geotermiche a velocità variabile e unità di conversione del vento a controllo intelligente. Una pompa geotermica, in questo caso, sfrutta il movimento e la pressione dell’acqua per produrre calore o raffreddare gli ambienti, a seconda delle esigenze.

L’ingegnere che ha progettato l’albergo ecosostenibile, Andre Harms, ci spiega come l’uso dei pozzi d’acqua aiuti a risparmiare energia: “Noi possiamo far circolare l’acqua attraverso questi tubi e avere accesso al calore del terreno. In estate significa che quando c‘è una grande richiesta di fresco, c‘è anche acqua calda in eccesso. Quindi, dobbiamo pensare che se all’esterno ci sono 30 gradi, temperatura piuttosto normale qui a Città del Capo, il terreno mantiene imperturbabile i suoi 19 gradi; così noi facciamo circolare l’acqua attraverso il terreno; l’acqua si refrigera utilizzando l’energia dispersa e torna indietro modificata”.

Come per il controllo geotermico della temperatura dell’acqua, anche per la costruzione dell’edificio sono state utilizzate tecniche per il risparmio di materiale.

Durante la posa dei pavimenti in calcestruzzo, sono state inserite delle palle di plastica riciclata, che hanno fatto diminuire la quantità di cemento usato. Il cemento è infatti prodotto con grande dispendio di energia. La plastica ha permesso la sua espansione e ne ha fatto risparmiare circa 1.284 tonnellate, mantenendo l’integrità strutturale.

Le acque grigie, prodotte da acque reflue di docce e bagni, vengono riciclate e riutilizzate per lo scarico dello sciacquone, abbassando cosí il consumo d’acqua dell’hotel.

Anche l’acqua piovana e quella raccolta nel sottosouolo sono riutilizzate, come ci spiega Harms: “La falda acquifera è qui da qualche parte e l’acqua deve essere drenata fuori. Quello che facciamo è trasferirla direttamente nel serbatoio da dove possiamo prelevarla per il lavaggio delle auto, l’irrigazione dei campi e altre attività del genere.”

L’Hotel Verde utilizza anche pannelli solari posizionati sia per fornire ombra sia energia. Montati sulla facciata nord dell’edificio, questi producono energia elettrica, ma creano anche un sipario tra le finestre e il sole.

Anche gli ospiti dell’albergo contribuiscono alla sostenibilità del progetto quando usano la palestra e le proprie calorie.

Gli ascensori sfruttano l’energia rinnovabile prodotta per eccesso dal loro utilizzo, con un risparmio del 20-35% di elettricità.

Una volta filtrate, acqua piovana e di sottosuolo, vengono utilizzate tramite sistemi acquaponici per coltivare erbe e verdure impiegate in cucina.

La commistione di diversi strumenti di risparmio, consente di recuperare una considerevole quantità, stimata attorno al 37%, d’acqua potabile

Yolande Burger, della cucina, spiega come viene contenuto il livello di anidride carbonica nell’albergo: “Coltiviamo la nostra lattuga e le nostre erbe con il sistema acquaponico e anche le nostre verdure; gli ortaggi vengono acquistati da piccole aziende nel raggio di 160 chilometri.”

Aperto al pubblico nell’agosto del 2013, l’Hotel Verde investe nella sostentibilità anche tra i suoi ospiti con sconti e ragali per coloro che utilizzano gli asciugamani più di una volta, per esempio, o non usano l’aria condizionata.

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