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Processo Morsi: scontri al Cairo, Fratelli musulmani "impedito ingresso avvocati"

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Processo Morsi: scontri al Cairo, Fratelli musulmani "impedito ingresso avvocati"

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Nel giorno del processo a Mohamed Morsi lo scontro tra l’Egitto laico e quello islamico entra in tribunale. I sostenitori del deposto presidente si sono raccolti all’Accademia di Polizia, presidiata da 20mila agenti. Nella stessa aula di tribunale è stato processato anche Hosni Mubarak.

“La differenza tra il processo a Mohamed Morsi e quello all’ex presidente Mubarak è che Mubarak si dimise abbandonando il potere, Morsi è invece garantito dalla legittimità costituzionale – sostiene uno dei suoi avvocati – È il presidente dell’Egitto, questa è la sua posizione giuridica e costituzionale”.

I Fratelli musulmani sostengono che le autorità egiziane abbiano impedito l’accesso in tribunale alla gran parte degli avvocati del deposto presidente.

“Questo non è un processo vero e proprio. Non si può mettere un presidente eletto sotto processo – dice un sostenitore del deposto Presidente – Questo presidente è stato legittimato dalle urne”.

“Perché le persone onorevoli sono messe sotto processo e i criminali sono giudicati innocenti, come è successo con Hosni Mubarak? – aggiunge una giovane manifestante – Cosa sta succedendo. Dove sono i nostri diritti?”

“Ti fermeremo” recitano gli slogan rivolti al generale Al-Sisi. La tensione è degenerata in sconttri quando la polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i pro-Morsi che impedivano l’accesso all’Accademia.