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Mosca, nazionalisti in piazza contro gli immigrati nella giornata dell'unità nazionale


Federazione russa

Mosca, nazionalisti in piazza contro gli immigrati nella giornata dell'unità nazionale

In Russia la voce dei nazionalisti torna a farsi sentire. Sfilano a Mosca con la bandiera imperiale nella marcia che celebra la ‘‘Giornata dell’Unità Nazionale’‘ in cui si ricorda la liberazione dagli invasori polacchi e lituani nel 1612. I nazionalisti intonano slogan contro gli immigrati ritenuti responsabili della crescente criminalità.

‘‘Siamo qui per per dimostrare che il popolo russo esiste e che nessuno può vietarci nulla, nessuno può distruggere lo spirito nazionale,’‘ dice Richard Sobolev, un dimostrante. ‘‘Riusciremo ad avere giustizia. Fuori dal Paese gli immigrati caucasici! Devono semplicemente andarsene. “

A Mosca sono circa due milioni i caucasici e centro-asiatici, in gran parte musulmani. Episodi di xenofobia sono stati più frequenti dopo l’omicidio nell’ottobre scorso di un venticinquenne russo, Iegor Sherbakov, accoltellato da un uomo dell’Azerbaigian. Il luogo del delitto, Biriuliovo, nella periferia sud della capitale, è diventato l’epicentro della protesta degenerata in guerriglia urbana. Assalti e violenti sconti con la polizia si sono verificati per la presenza degli ultra-nazionalisti al grido: “Russia ai russi.”

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